
Nel Regno Celeste, prima ancora che la Terra esistesse, un angioletto che era intento a spiccare i primi voli per imparare a volare, si incuriosì vedendo Dio che stava facendo qualcosa e volò sin da Lui su una nuvola dorata; attirato dal suo lavoro decise di avvicinarsi e gli disse: "Buon giorno Padre, cosa stai facendo di bello?"
Al che Dio si girò verso di lui sorridendo, perché conosceva la curiosità instancabile dell'angioletto e rispose "Oh figliolo buon giorno! Cosa faccio, vuoi sapere? Creo l'Universo! E' da un pò che avevo in mente questo progetto; e non è che uno dei miei più piccoli lavori! Creerò un posto dove le Anime potranno albergare nel loro cammino spirituale e apprenderanno ogni cosa di ciò che io farò, e siano in grado di crescere e riconoscersi come Luce senza più timori! "
Creerò un posto che chiamerò Terra e vi saranno altri posti che saranno chiamati Pianeti ed Universi, ognuno con il proprio nome e il loro significato, dando così testimonianza della mia Immensità…!
L"angioletto lo guardava incuriosito ed al tempo stesso stupito e chiese: "Ma Padre, a che serve creare altri posti se noi stiamo bene qui, e abbiamo questo infinito posto che è il tuo Regno? Non abbiamo bisogno di altri luoghi in cui vivere!" e l'angioletto, ansioso nell'attesa di risposta guardava Dio.
Al che Dio fece una risatina di gioia nel vedere l'angioletto che era interessato a capire e rispose: "Questi mondi che io creerò serviranno a farvi comprendere tante cose che ora non immaginate neppure e diventeranno mezzi per apprendere e, divenire perfetti dopo aver vissuto onestamente!"
Onestamente?" Chiese l"angioletto sempre più incuriosito,e riprese: "Ma se mi comporterò male o sbaglierò? Come farò?"
E Dio mise le Sue candide mani sulle guance dell"amato Figlio con un gesto affettuoso e rispose: "Se succederà, rinascerai per riparare ai tuoi sbagli, per capire l"errore commesso! Ma sappi che mai ti abbandonerò e sarò sempre con te in ogni momento, anche se non mi vedrai o sentirai! E poi, affinché tu non commetta errori, io lascerò dei precetti Sacri cui dovrete attenervi e non tardiate a tornare da Me qui, nel Regno…."
Al che l'Angioletto ansioso domandò guardando Dio con sguardo concentrato per seguire la Sua parola: "Ma Padre, perché dovrò rinascere per riparare ai miei sbagli, quando tanto ogni cosa ti è possibile anche perdonarmi ed accettarmi, anche nei miei errori! No?"
E Dio sorrise dicendo: "Io ti desidero perfettamente quieto nello Spirito, qui con Me!"
E l'Angioletto: "Ma io sono quieto Padre, non è vero?"
E Dio: "Non ancora del tutto, non come dovresti, poiché quiete non è sinonimo di purezza, e non significa riconoscersi Luce senza troppi perché, poiché te ne poni tanti…Credimi ti sarà più facile di quello che pensi raggiungere la piena coscienza di te stesso…Ti darò la possibilità di riconoscerti Luce in mezzo alle tenebre ed essere addirittura Luce per gli altri!"
L"angioletto continuava a non capire e guardava Dio stupito chiedendo: "Tenebra? Cos'è? Un oggetto, un giocattolo, un luogo, …cosa?".
E Dio con voce dolce, tenendolo per mano mentre passeggiavano sull"arcobaleno rispose accarezzando l"angioletto: "E' ciò che tu non sei e mai sarai! E' quella parte della Non Conoscenza che servirà a te per riconoscerti come Luce e non dovrai mai farti intimorire, poiché essa è solo illusoria, mentre tu che sei una Luce sarai reale e palpabile.
…La tenebra sarà distinta da te e dovrai conquistarla assieme alle altre Luci che come te sono miei Figli…Ed assieme affronterete una grande avventura che sembrerà una storia interminabile ma quando ti risveglierai da quel sogno per te sarà passato un secondo ed avrai acquisito una Conoscenza inimmaginabile; e quanto più avanzerai nel tuo Cammino, tanto più risplenderai e sarai buono fino a raggiungere la Perfezione…" e l"angioletto spiccava intanto dei piccoli voli con le sue piccoli ali, e Dio lo aiutava a dandogli una piccola spinta…
E così l'angioletto ora camminava assieme all'Eterno sull'Aurora Boreale…
E così Dio riprese: "In questo cammino non sarete mai soli, poiché invierò altri Angeli come te a sostenerti ed aiutarti per fare ritorno qui a Casa…E sappi che molte saranno le Vie che condurranno a Me e sarai tu a sceglierle, ma l'importante è che renderai parola soltanto a me e sarai onesto e che ciò che farai sarà col Cuore…
"Ma Padre!" insistette l'Angioletto sempre più curioso: "Come potrò fare ritorno a qui a Casa se sarò lontano e come farò a….?"
"Ho già pensato a questo!"anticipò Dio: "Abiterai in un involucro perfetto che si chiama corpo, ed una volta avanzato nel tempo e negli anni, quando avrai completato il tuo cammino lo lascerai e farai ritorno qui, con l'Esperienza acquisita in quella Vita.
…In ogni Vita sarai qualcuno di diverso ma non sarai comunque davvero tu! Il vero Tu lo sarai soltanto qui nel Regno…Solo qui sarai davvero Luce!"
E l'Angioletto chiese ansioso: "Ma Padre Caro, quale sarà il principio cui dovrò attenermi per non sbagliare mai? Quale sarà il comportamento più adatto cui attenermi? Come farò a non sbagliare? Quale sarà la strada che dovrò precorrere? Quale sarà il valore cui dovrò attenermi non cadere? Quale sarà il Cuore di tutto ciò?" e l'Angioletto guardava Dio sempre più insicuro.
E Dio guardando l'Angioletto con una dolcezza inimmaginabile rispose: " Vi è un Principio che è alla base di tutto il mio Creato che è l'Essenza di tutto, e che tiene in un legame universale tutte le Anime come te, ed è un qualcosa di cui è fatta la Luce, una forza Eterna…l'Amore…" ed in tanto accarezzava sulla fronte l'Angioletto e continuò:" Ama sempre, poiché sempre amare dovrai ! Ama più che puoi, poiché ciò che rianima il Cuore di ogni Vita è l'Amore ovvero quell'Eterna Luce di cui tutte le Anime sono fatte…Voi dovrete amare come io amo voi…
E l'angioletto versò una lacrima dalla contentezza e Dio tirò fuori un velo argentato e gli asciugò la lacrima; al che l'Angioletto però cominciava a porsi nuovamente delle domande…e chiese: "Ma Padre Luminoso, il mio Cuore è pieno di perché! Perché il motivo di ogni domanda? Perché esistono i fiori, perché li hai fatti? Perché la Luce e perché le tenebre? Perché amare? Perché il tramonto lo hai fatto rosso? Perché, perché, perché? Perché questo e perché quello?" e l'angioletto continuava a fare domande ponendosi dei perché sempre più complessi…
Al che Dio lo prese per la mano e gli disse: "Vedi quanti "perché" ti poni? E' proprio per questo che io ho creato la Terra, l'Universo e tutti gli esseri in Essa! E' per questo che Io vi mando nell'Universo.
…Affronterete ogni difficoltà ma sappi che ciò che vivrete sarà illusorio quindi non accadrà mai nulla di reale al vostro vero Io! Tutto ciò, non sarà che un sogno veloce per il vostro Spirito...un viaggio che sembrerà lungo per il corpo ma corto per lo Spirito! Voi ritornerete con la piena conoscenza del vostro "Se" e tutti i vostri perché saranno chiari e non vi porrete più domande
…E sappi che per quanto potranno essere gravi le cose che farete mai il mio Amore si esaurirà per voi! Poiché il mio piano non potrà dirsi completato se anche uno dei miei figli rimarrà solo…Tutti avranno diritto a me tutti faranno parte dell’Eternità…"
E l'Angioletto fu preso in braccio da Dio e mentre Dio gli parlava si sentiva le palpebre pesanti, si sentiva una sensazione di sonno, poiché Dio lo stava facendo addormentare…e disse: Ora ti addormenterai in un sonno profondo assieme a tutti gli altri fratelli e sorelle….E sappi che quando Io tornerò a prendervi da questo sonno, che a volte sembrerà un incubo, quando arriverò in tutto il Mio splendore, mi riconoscerete come ciò che Io Sono ovvero davvero, e cioè "la Pace di tutti vostri perché…!
Perché questo Io Sono…la Pace di tutti i vostri perché…!"
E così…l'Angioletto si addormentò per affrontate la grande avventura della Vita.
In bocca al Lupo!!!…
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