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IL MARE E LE LAGUNE DOPO LE PIOGGE

Pesca e Acquacoltura - Novità

 

I fiumi stanno trascinando in mare e nelle lagune tutti i “veleni” che l’uomo ha sepolto nella Terra, lontano dagli occhi.

La Natura, deturpata e violentata, si difende rifiutando l’ospitalità agli abitanti dell’acqua che, morendo, creano grandi difficoltà a coloro che vivono allevando e pescando cozze, vongole, telline, e pesci di ogni genere.

Detersivi, sostanze acide, sedimenti , arrivano nei fiumi per poi modificare un intero ecosistema lacuale e fluviale, bloccando corsi d’acqua e impedendo l’ossigenazione, innalzando o abbassando la salinità, elemento fondamentale per lo sviluppo e il ciclo biologico dei “preziosi” molluschi.

 

Qualcuno nelle vicinanze del Delta del Po’ si appresta a chiedere un contributo per la moria delle vongole e per interi filari di cozze spazzati via dalla corrente.

Eppure, anche se da circa sette anni esiste un regime fiscale agrario, applicabile  anche alle produzioni che avvengono su aree demaniali non censite in catasto, i dati della produzione sono spesso molto variabili.

A volte, in una stessa area lagunare, due concessioni limitrofe, gestite da due differenti ditte, passano da una produzione tipo di 4 kg per mq, a 250 grammi.

Nonostante ciò, l’impresa che viene più spesso messa sul banco degli imputati, è proprio quella che adotta il sistema della trasparenza.

Si tratta della prima impresa che in Italia ha recepito ed applicato i decreti legislativi di orientamento, la prima ad applicare il regime agrario sia sotto il profilo fiscale che previdenziale.

Oggi paga lo scotto di essere “troppo trasparente”!! Perché?

Perché nonostante la sentenza del Consiglio di Stato, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art.36) del regolamento pesca della Provincia di Rovigo, quest’ultima, in barba a tutte le regole sulla concorrenza, privilegia le cooperative e i loro consorzi nel rilascio delle concessioni per svolgere l’attività di molluschicoltura?

E’ la regola del più forte? E’ la “legge” di un sistema che non deve essere modificato in maniera tale da far dipendere tutti da qualcuno?

Voglio credere che le cose possono cambiare, e che qualsiasi sistema si può rompere, una volta per tutte.