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IL MIGRANTE

Riflessioni - Riflessioni

Il Migrante


Ho cercato la mia strada ma tutto intorno era una enorme distesa di mare e cielo e sabbia…

…confuso, spaventato, ignaro del futuro al quale andavo incontro.. piangevo.

Una meta tanto lontana quanto meravigliosa, una Nazione dai colori della Natura. In quei luoghi Il Signore degli Anelli ha trovato la sua dimora e ogni foglia ha rappresentato parte integrante dell’orchestra di un’ambiente incontaminato…

 

A 14 anni ero in volo verso la Nuova Zelanda, definita da molti “amici” di mio padre come una terra di pecorari…eppure era il 1980 e già avevano regole ben precise per lo smaltimento dei rifiuti, la raccolta dei frutti di mare, la tutela ambientale, le piste ciclabili, la parità dei diritti…

Un Paese nuovo era cento anni avanti a una Nazione come l’Italia fermatasi alle conquiste borboniche e alle rivoluzioni sociali…poi…il vuoto..

Lucio aveva scelto un luogo dove far crescere la propria famiglia guardando lontano…lontano dalle mafie, lontano dalla burocrazia, lontano dalla corruzione, lontano dalle speculazioni, lontano da un mondo senza verità assolute…

Eravamo migranti, eravamo alla ricerca di un mondo migliore!

Le prime parole al College che frequentai furono: italian spaghetti, italian stink, italian mafia…..

No, non fu facile integrarsi nella fase iniziale ma…piano piano le cose cambiarono in meglio e dopo un anno di permanenza…tutto migliorò….

Perché ritornai a Minturno? Purtroppo la giovane età non mi lasciava intravedere quello che l’Italia stava diventando: un Paese in cui l’anarchia aveva occupato  il posto dello Stato e dove quest’ultimo era stato lasciato attaccato alle flebo dell’indifferenza e dell’ipocrisia.

E’ anche per questo che ho deciso di giocare la partita cercando di istituzionalizzare il mio Amore per questi bellissimi luoghi.

www.erminiodinora.com